Antonio Rubbi e l’IPSSER

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione IPSSER esprime il suo vivo cordoglio per la morte del dottor Antonio Rubbi, consigliere della Fondazione, e lo ricorda con gratitudine per la collaborazione offerta ininterrottamente all’Istituto Petroniano Studi Sociali Emilia-Romagna fin dalla sua costituzione nel 1973.

Antonio Rubbi, con la sua formazione ed esperienza in campo sociale ed ecclesiale, è  sempre stato un riferimento sicuro per le attività formative e di ricerca dell’IPSSER e ha offerto una collaborazione ispirata a grande saggezza, aperta ai valori emergenti in campo sociale e coerente con la visione cristiana dell’uomo e della società.

Legge 173/2015 sulla continuità affettiva: ricadute sui servizi socio-sanitari

family-1266188_960_72026 Settembre 2016 – Ore 9.00 – 18.00

 

  • 8 Crediti formativi per assistenti sociali

  • 8 Crediti ECM per gli operatori socio-sanitari

Quota di iscrizione: € 90,00 + IVA (22 %)

Sconto del 10 % a chi si iscrive entro il 31/08/2016 15/09/2016 (€ 81,00 + IVA)

PROGRAMMA

Sessione mattutina, 9.00 – 13.00

Attaccamenti, legami, significatività e continuità delle relazioni affettive
MARIA CLEDE GARAVINI, psicologa, psicoterapeuta

Il diritto alla continuità affettiva tra famiglia d’origine,  adozione e affidamento
LUIGI FADIGA, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna

Sessione pomeridiana, 14.00 – 18.00

Tutti gli ostacoli che hanno impedito nel tempo l’approvazione di una legge sulla continuità degli affetti per i bambini in affidamento
CARLA FORCOLIN, Presidente della associazione “La gabbianella e altri animali”, pedagogista, scrittrice

Primi effetti della legge 173/2015 nei servizi adozione e affido
CHIARA LABANTI, Assistente Sociale coordinatrice dei Servizi Affido e Adozione di Bologna

Responsabile scientifico
DINA GALLI, Assistente sociale, Docente di Metodi e Tecniche di Servizio Sociale II presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, Docente del Master di I Livello “Tutela, diritti e protezione dei minori” dell’Università di Ferrara

P. Canova, D. Rizzuto – Fate il nostro gioco

inv_2070Win For Life, Slot machine, Superenalotto, Roulette, Gratta & Vinci, Lotto, Bingo… molti giochi, un’unica speranza: vincere! Chi non si è abbandonato al sogno di diventare milionario con l’acquisto di un biglietto della lotteria? Ma quanto questo sogno è davvero a portata di mano? Ed è proprio piccola la spesa da affrontare? Quanto è equo il prezzo del biglietto? Quali false credenze ci spingono al gioco? Quante informazioni ha il giocatore?
Da queste domande è nata l’esperienza di Fate il nostro gioco – una mostra, una conferenza e adesso finalmente un libro – con l’obiettivo di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo. La convinzione di Paolo Canova (matematico) e Diego Rizzuto (fisico) è che il modo migliore per farlo sia usare la matematica come strumento di prevenzione, una specie di “antidoto logico” per immunizzarsi, almeno un po’, dal rischio degli eccessi da gioco. Perché la matematica è un esercizio di pensiero critico applicato a un ambito in cui “la sorte” c’entra molto poco.
Fate il nostro gioco è quindi un viaggio di scoperte inattese e molto divertenti che ci aiutano a capire che la matematica non fa paura se la si sa raccontare e usare, e che dietro le nostre speranza milionarie ci sono regole ferree che, con i nostri cinque euro dati al tabaccaio, non facciamo che confermare. Preparatevi a giocare, però, perché tra le pagine del libro più volte sarete chiamati a scoprire come funziona la “fortuna”. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

Il presente volume è disponibile presso la nostra biblioteca

Faccia a faccia con Facebook

inv_2069

Dalla sua nascita Facebook ha offerto alle persone un strumento per creare e mantenere i rapporti sociali in un modo prima inimmaginabile; non stupisce quindi che esso abbia avuto un impatto anche sulla vita delle famiglie adottive. Lo scambio di informazioni riservate o di dati identificativi – una volta di esclusiva competenza dei servizi adottivi – può essere ora gestito ricorrendo a quell’enorme archivio di dati che è internet.
I giovani cercano i propri familiari biologici sul web senza una vera consapevolezza di quanto complesse potrebbero esserne le conseguenze; le famiglie biologiche, dal canto loro, possono fare lo stesso per rintracciare e contattare i propri figli. Tutto ciò pone le famiglie adottive in situazioni di difficile gestione.
Faccia a faccia con Facebook prende in esame le sfide che tutte le parti interessate si trovano a dover affrontare, chiarendo come i genitori adottivi possano contribuire a soddisfare le curiosità dei propri figli, minimizzando nel contempo i rischi per la loro sicurezza e stabilità emotiva.
Il testo affronta gli interrogativi più diffusi tra i genitori adottivi e gli operatori del settore:
– Cosa devono sapere gli adottati e le loro famiglie sull’adozione nell’era di Facebook?
– Cosa devono sapere i genitori sulla tutela della privacy e la sicurezza online nell’interesse dei propri figli?
– Come gestire le complesse situazioni che derivano dai contatti stabiliti senza autorizzazione e senza mediazione?
– Quali tipi di assistenza e risorse sono disponibili?
I casi di studio e le testimonianze riportate nel testo offrono al lettore l’opportunità di avvalersi delle esperienze altrui per individuare i principali rischi e le soluzioni adottabili per gestirli.
Una lettura fondamentale per tutti coloro che vivono la nuova realtà adottiva nell’era dei social network.

Eileen Fursland, autrice di diversi titoli per BAAF (British Association for Adoption and Fostering), organizza corsi di formazione per aiutare i genitori affidatari, adottivi e operatori sociali ad affrontare le sfide poste dai social network. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

Il presente volume è disponibile presso la nostra biblioteca

Riviste presenti in biblioteca – Ultimi numeri

Istituto Petroniano di Studi Sociali Emilia Romagna