Lavoro sociale e migrazioni

Lavoro sociale e migrazioni / Dina Galli, Francesca Mantovani. – Edizioni Junior, 2019.

Gli ultimi decenni hanno registrato l’arrivo – nelle nostre comunità – dei migranti, fenomeno connesso al collasso geopolitico generato soprattutto dalle profonde ingiustizie sociali ed economiche. Tale presenza ha prodotto nella società due reazioni contrapposte: una di rifiuto – usato ed enfatizzato da alcuni partiti politici – e una d’accoglienza. Una società si misura sulla base dello sviluppo economico-sociale conseguito e delle innovazioni prodotte, ma soprattutto del suo livello d’umanità, della sua capacità di convertire l’hostis in un hospes, il nemico in un ospite. Il lavoro sociale, che si pone l’obiettivo d’attivare la società per risolvere specifici problemi della comunità, ha il compito di favorire questo passaggio, nella consapevolezza che l’integrazione delle diversità favorisce la coesione sociale e ne promuove le dimensioni valoriali. Il fenomeno migratorio è certamente articolato, ha richiesto e richiede un arricchimento sia dell’apparato teorico sia della metodologia del servizio sociale che consenta d’attrezzare adeguatamente la formazione universitaria dei futuri assistenti sociali (ma non solo). Nel presente volume si è ampliato lo sguardo per capire come un servizio, composto da operatori dell’area sociale, educativa e sanitaria, possa attrezzarsi per rispondere a un’utenza straniera diversificata. La famiglia immigrata è infatti rappresentata da una pluralità di modelli connessi alla diversa provenienza geografica, linguistica, culturale, religiosa e dal particolare vissuto dei migranti. Un percorso formativo adeguato aiuta i servizi a non leggere il fenomeno dell’immigrazione come un tutt’uno omogeneo, ma può e deve aiutare gli operatori che ne fanno parte a promuovere processi d’inclusione e d’integrazione che tengano conto delle specificità di tale fenomeno (dalla quarta di copertina).

(Disponibile per consultazione presso la Biblioteca dell’IPSSER)

Conflitto: so-stare o scappare? Marzo-Aprile 2019

Quanti e quali sono i conflitti presenti nel lavoro sociale? Quanto è diffusa la violenza nei confronti degli operatori sociali e sanitari? Quali le possibili cause? Com’è possibile cogliere primi segnali di rischio? Come prevenirli?

Il percorso formativo si propone di individuare strategie per la gestione alternativa dei conflitti nel lavoro sociale e sanitario con riferimenti specifici al Codice deontologico degli Assistenti Sociali e al vademecum “Indicazioni e strumenti per prevenire e affrontare il rischio di violenza nei confronti dei professionisti dell’aiuto” diffuso dal Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali.

L’Ordine degli Assistenti Sociali della regione Emilia Romagna ha accreditato l’evento (ID 30704) con:
15 crediti formativi
10 crediti di natura deontologica o di ordinamento professionale

La AUSL di Bologna ha confermato l’assegnazione di 40 crediti ECM per le professioni socio-sanitarie all’evento (ID 3357)

Quota di iscrizione: Euro 200,00 + IVA

In fase di compilazione della scheda di iscrizione, è possibile chiedere di addebitare la propria quota all’ente di appartenenza

Riviste presenti in biblioteca – Ultimi numeri

Conflitto: so-stare o scappare? La gestione del conflitto nel lavoro sociale e sanitario

L’Ordine degli Assistenti Sociali della regione Emilia Romagna ha accreditato l’evento (ID 26251) con:
15 crediti formativi
10 crediti di natura deontologica o di ordinamento professionale

La AUSL di Bologna ha assegnato all’evento (Codice corso 2547):
40 crediti ECM per le professioni socio-sanitarie

Le iscrizioni al presente corso di aggiornamento sono chiuse. Se è interessato a richiedere una seconda edizione del corso, ci contatti via mail, scrivendo a fondazione@ipsser.it