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Conflitto: so-stare o scappare? Ottobre 2019

Quanti e quali sono i conflitti presenti nel lavoro sociale? Quanto è diffusa la violenza nei confronti degli operatori sociali e sanitari? Quali le possibili cause? Com’è possibile cogliere primi segnali di rischio? Come prevenirli?

Il percorso formativo si propone di individuare strategie per la gestione alternativa dei conflitti nel lavoro sociale e sanitario con riferimenti specifici al Codice deontologico degli Assistenti Sociali e al vademecum “Indicazioni e strumenti per prevenire e affrontare il rischio di violenza nei confronti dei professionisti dell’aiuto” diffuso dal Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali.

L’Ordine degli Assistenti Sociali della regione Emilia Romagna ha accreditato l’evento (ID 32739) con:
15 crediti formativi
10 crediti di natura deontologica o di ordinamento professionale

La AUSL di Bologna ha assegnato all’evento (Codice corso 3357.2):
40 crediti ECM per le professioni socio-sanitarie

Quota di iscrizione: Euro 200,00 + IVA (in caso di esenzione IVA, verrà addebitata la marca da bollo da 2 Euro)

 

Auguri di Buona Pasqua

A tutti gli amici della Fondazione IPSSER porgiamo i migliori auguri di Buona Pasqua.

La Fondazione IPSSER e la relativa biblioteca rimarranno chiuse al pubblico dal 22 Aprile al 1° Maggio compresi.

La relazione con persone che presentano disagio psichico e mentale

La Fondazione IPSSER ha organizzato un corso di formazione dal titolo “La relazione con persone che presentano disagio psichico e mentale” per educatori della Coop. Soc. Casa Santa Chiara di Bologna.

Gli incontri si sono svolti tra il 7 novembre 2018 e l’11 aprile 2019 ed hanno coinvolto oltre 130 educatori, divisi in 6 gruppi facenti riferimento  ai Centri nei quali è organizzata la Cooperativa.

Ciascun educatore ha preso parte a 6 momenti formativi di 3 ore ciascuna.

  • Alberto Mingarelli – Migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità: dalla lettura del significato dei comportamenti all’intervento sulle problematiche comportamentali
  • Serafino Corti – Aspetti etici e deontologici
  • Alberto Mingarelli – Migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità: migliorare gli interventi e le proposte per rispondere a bisogni e desideri
  • Alberto Mingarelli – Migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità: valutare le preferenze, aumentare la motivazione, sviluppare l’empatia
  • Ivana Zele – Indicazioni di pronto intervento
  • Paola Visconti – Autismo e autismi

Servizio sociale di comunità

Corso di formazione per assistenti sociali sul tema “Servizio sociale di comunità: rapporti di collaborazione con il volontariato e il mondo associativo”.

Si propone, partendo da un’analisi delle buone pratiche raccolte attraverso il questionario compilabile a questo LINK, di offrire approfondimenti su:

  • sviluppo di comunità,
  • progetti di empowerment,
  • comunità competente,
  • progettazione partecipata,
  • processi partecipativi e di collaborazione tra istituzione e associazionismo,
  • motivazioni del volontariato,
  • fidelizzazione,
  • la cura della relazione,
  • organizzazione di tavoli,
  • welfare partecipato,
  • punti di forza e di debolezza di un approccio community-oriented
  • altri aspetti correlati all’argomento emergenti dall’analisi dei questionari

Invitiamo gli assistenti sociali a compilare in tempi brevi il questionario linkato, in quanto base di partenza per l’evento formativo.

Riviste presenti in biblioteca – Ultimi numeri

Lavoro sociale e migrazioni

Lavoro sociale e migrazioni / Dina Galli, Francesca Mantovani. – Edizioni Junior, 2019.

Gli ultimi decenni hanno registrato l’arrivo – nelle nostre comunità – dei migranti, fenomeno connesso al collasso geopolitico generato soprattutto dalle profonde ingiustizie sociali ed economiche. Tale presenza ha prodotto nella società due reazioni contrapposte: una di rifiuto – usato ed enfatizzato da alcuni partiti politici – e una d’accoglienza. Una società si misura sulla base dello sviluppo economico-sociale conseguito e delle innovazioni prodotte, ma soprattutto del suo livello d’umanità, della sua capacità di convertire l’hostis in un hospes, il nemico in un ospite. Il lavoro sociale, che si pone l’obiettivo d’attivare la società per risolvere specifici problemi della comunità, ha il compito di favorire questo passaggio, nella consapevolezza che l’integrazione delle diversità favorisce la coesione sociale e ne promuove le dimensioni valoriali. Il fenomeno migratorio è certamente articolato, ha richiesto e richiede un arricchimento sia dell’apparato teorico sia della metodologia del servizio sociale che consenta d’attrezzare adeguatamente la formazione universitaria dei futuri assistenti sociali (ma non solo). Nel presente volume si è ampliato lo sguardo per capire come un servizio, composto da operatori dell’area sociale, educativa e sanitaria, possa attrezzarsi per rispondere a un’utenza straniera diversificata. La famiglia immigrata è infatti rappresentata da una pluralità di modelli connessi alla diversa provenienza geografica, linguistica, culturale, religiosa e dal particolare vissuto dei migranti. Un percorso formativo adeguato aiuta i servizi a non leggere il fenomeno dell’immigrazione come un tutt’uno omogeneo, ma può e deve aiutare gli operatori che ne fanno parte a promuovere processi d’inclusione e d’integrazione che tengano conto delle specificità di tale fenomeno (dalla quarta di copertina).

(Disponibile per consultazione presso la Biblioteca dell’IPSSER)