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Calcaterra V. – L’affido partecipato

inv_2045A trent’anni dalla legge 184/83, si potrebbe ritenere che non vi sia più molto da dire sull’affidamento familiare. Eppure, questo libro adotta un approccio originale nel panorama della cospicua letteratura in materia, tanto da poter costituire un segnale di una nuova cultura dell’affido e dei processi di aiuto nell’ambito della tutela minorile. Il volume mostra i vantaggi di una metodologia relazionale che coinvolga tutti: famiglia d’origine, famiglia affidataria, minori, operatori del pubblico e del Privato sociale. Attraverso anche l’esperienza pluridecennale maturata dalla Cooperativa Sociale “La Casa davanti al sole” (Varese), il volume descrive nel dettaglio i modi e gli strumenti per avviare un percorso di affido autenticamente partecipato: la costruzione del progetto con i genitori, la conoscenza reciproca delle famiglie, il coinvolgimento dei minori, il contratto, il monitoraggio e il sostegno nel corso dell’affido fino alla sua conclusione, con l’auspicato rientro del minore nella sua famiglia. Il testo contiene indicazioni concrete e fondate per gli operatori sociali ma è utile anche per le famiglie interessate ad accogliere in affido un bambino o un ragazzo. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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P. Dolan, B. Brady – Il mentoring con i minori

inv_2044L’importanza della presenza di un adulto in funzione di “guida amica” per lo sviluppo sociale ed emotivo dei giovani sta acquistando un’evidenza sempre maggiore a livello delle buone prassi professionali. Il supporto di adulti che accompagnino in modo non intrusivo e che abbiano una funzione di esempio rappresenta un fattore fondamentale di prevenzione psico-sociale e di potenziamento della resilienza, soprattutto per i ragazzi che hanno avuto vicende di vita avverse e non hanno potuto disporre di basi sicure per costruire un’identità positiva. Partendo da questa prospettiva, il volume offre una panoramica sulla teoria, la ricerca e la pratica del mentoring con i minori, mettendone in luce gli obiettivi, i vantaggi, il funzionamento e i contesti di applicazione. Dopo aver analizzato il concetto di sostegno sociale e averne sottolineato i tipi e le qualità fondamentali, vengono presentati alcuni strumenti e metodi pratici per la valutazione, la creazione e il monitoraggio di una relazione di mentoring efficace e vengono illustrate le criticità che si possono incontrare nel processo e le strategie per superarle. Concludono il volume due capitoli dedicati rispettivamente ai programmi di mentoring in ambito scolastico e con gruppi specifici di ragazzi, quali i giovani con problemi di salute mentale o con disabilità e quelli in fase di dimissione dai servizi. Rivolto a educatori, assistenti sociali, animatori, insegnanti e tutti coloro che lavorano con i minori. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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M. L. Di Pietro, M. P. Faggioni – Bioetica e infanzia

BIOETICA E INFANZIA 50557_COLLANA C1Bioetica e infanzia
Dalla teoria alla prassi
Collana Trattati di etica teologica
Edb, Bologna, 2014

Attraverso l’analisi di casi clinici esemplificativi, integrata da descrizioni essenziali del problema medico, il libro prende in esame le questioni più rilevanti del dibattito bioetico relativo all’infanzia. Alcuni paragrafi trattano aspetti relativamente nuovi, come la donazione del midollo da parte di minorenni, la crioconservazione del tessuto ovarico e del tessuto testicolare, i test presintomatici. Altri affrontano, in una moderna visione complessiva, temi già dibattuti da tempo in ambito bioetico, come il trattamento chirurgico per finalità estetiche dei bambini affetti dalla sindrome di Down, il neonato anencefalo, i gemelli congiunti, le ambiguità genitali. Di particolare rilievo sono le pagine dedicate alla qualità della vita e al diritto alle cure, alla sessualità, alla patologia psichiatrica, alle terapie sperimentali e alla medicina preventiva. Il capitolo conclusivo delinea, infine, il rapporto del bambino con la malattia e il ruolo degli operatori e dei genitori all’interno degli ospedali. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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F. Maci – Lavorare con le famiglie nella tutela minorile

inv_2043Nell’ambito della tutela minorile, tutti sono d’accordo sull’importanza del lavoro con i genitori, i parenti e le persone significative per il minore, ma per realizzarlo ci sono pochi strumenti di sperimentata efficacia. Questo libro mette a disposizione degli addetti ai lavori una proposta innovativa concreta, ampiamente diffusa a livello internazionale, ma pressoché sconosciuta in Italia: il modello delle Family group conference. L’autrice, dopo una signifi cativa esperienza di lavoro come assistente sociale nei servizi di tutela minorile italiani, ha studiato le Family group conference sul campo, in Gran Bretagna. Ciò le consente di presentarci il modello «dal vivo», secondo un’ottica applicativa agganciata al contesto italiano.
Il volume spiega nel dettaglio cosa sono le Family group conference e come funzionano, in quali ambiti possono venire impiegate, come promuoverne l’utilizzo, formare gli operatori e attivare un servizio che le organizzi. Nel testo si trovano anche utili materiali operativi (griglie, schede, checklist, ecc.) tradotti e adattati alla realtà del nostro Paese. Sul piano teorico-metodologico, il modello viene collocato nel quadro dell’approccio relazionale di rete. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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H. Gardner, K. Davis – Generazione App

inv_2042Le “app”, o applicazioni software, fanno ormai parte della vita di tutti noi. L’attuale generazione di giovani in particolare è profondamente dipendente dai media digitali. Howard Gardner e Katie Davis non per nulla chiamano i giovani d’oggi la “generazione app” e in questo suggestivo libro cercano di capire che cosa significhi essere app-dipendente rispetto ad app-attivo e in che modo la vita di questa generazione si differenzi da quella che precede l’era digitale. Tre sono le fondamentali aree dell’esistenza degli adolescenti qui prese in considerazione: l’identità, l’intimità e l’immaginazione. Attraverso innovative forme di ricerca, che comprendono interviste con ragazzi, focus group di quanti lavorano con loro e una comparazione unica nel suo genere di produzioni artistiche giovanili di prima e dopo la rivoluzione digitale, gli autori svelano quali siano gli inconvenienti delle app, che possono ipotecare il senso d’identità, incoraggiare relazioni superficiali con il prossimo e ostacolare l’immaginazione. D’altra parte le opportunità offerte dalle app sono altrettanto impressionanti: possono al contrario promuovere una forte identità, consentire relazioni profonde e stimolare la creatività. Possono essere un freno o uno stimolo. La sfida consiste nel saper andare oltre le modalità prestabilite di utilizzo. Solo così il loro potere può diventare un trampolino per una maggiore inventiva e più alti obiettivi. (Descrizione tratta dall’aletta del libro)

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Fondazione Emanuela Zancan – Welfare generativo

inv_2041FONDAZIONE E. ZANCAN
Welfare generativo
Responsabilizzare, rendere, rigenerare. La lotta alla povertà. Rapporto 2014

Il concetto di «welfare generativo», introdotto dalla Fondazione Zancan nel Rapporto 2012, ridefinisce le condizioni per lottare contro la povertà al fine di ridurre le pratiche assistenzialistiche, valorizzare le capacità individuali, investire in nuova socialità. I trasferimenti economici possono diventare investimenti. I costi possono trasformarsi in rendimenti. Le pratiche degenerative possono essere sostituite con processi generativi di risorse e capacità. Questo nuovo Rapporto entra nel merito della sintassi del welfare generativo. Lo fa partendo da un presupposto: non si lotta contro la povertà «a prescindere» dalle persone, ma «con» le persone. I numeri della crisi ci consegnano troppe disuguaglianze distribuite in tante realtà sociali e ci dicono quanto ci siamo allontanati dalla Costituzione. Nel tempo i «diritti senza doveri» sono diventati privilegi. I più giovani non possono capirlo e accettarlo. Il Rapporto dedica ai bambini e ai ragazzi poveri un’attenzione particolare. Il focus sulla spesa pensionistica stima quanti beneficiano del diritto all’integrazione al minimo senza averne bisogno. Serve un cambio di paradigma. È necessario per affrontare le difficoltà, malgrado la crisi. Responsabilizzare gli individui significa farli diventare persone per rigenerare una società con sempre meno solidarietà, ridurre le disuguaglianze, dare dignità ai poveri, far ripartire un paese sconfitto.

La Fondazione Emanuela Zancan è una onlus di ricerca scientifica di rilevante interesse sociale. Dal 1964 realizza studi, ricerche, sperimentazioni sui sistemi di welfare. Svolge le proprie attività grazie al contributo di studiosi ed esperti italiani e stranieri. Collabora con enti statali, regioni, province, aziende sanitarie, comuni, università, centri di studio italiani e internazionali, enti privati e fondazioni operanti a servizio delle persone e dello sviluppo sociale. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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