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CONFLITTO: SO-STARE O SCAPPARE? … in cammino verso il prendersi cura di sé e delle proprie relazioni

Aprile / Maggio 2018

Corso di formazione in 3 moduli
Formatori

Massimo Puglisi: ha studiato Giurisprudenza all’Università di Padova, Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana, pianoforte, Teologia e Spiritualità con i gesuiti. È poi diventato mediatore dei conflitti alla scuola di J. Morineau (mediazione umanistica) integrandola con altri approcci, tra cui la negoziazione e  i “Processi di Mediazione nelle Comunità Plurilinguistiche” (Università di Genova). Attualmente fa l’educatore in un Centro diurno per disabili della Cooperativa Sociale Casa S. Chiara e il mediatore dei conflitti in ambito familiare (iscritto all’A.I.Me.F.) - presso il Centro per le Famiglie di Imola -, penale, comunitario/sociale e scolastico con l’Associazione Ge.Ri.Co. Mediazione, della quale è cofondatore. Da anni segue la formazione di diversi gruppi ed è appassionato conoscitore dell’Enneagramma. Promotore e organizzatore del Convegno “Mediazione: costruire comunità cittadine. Esperienze da New York a Bologna” svoltosi lo scorso settembre a Bologna, collabora con Mark Kleiman presidente onorario e fondatore di Community Mediation Services di New York e di Mediators Beyond Borders International.

Roberta Boccato: Assistente Sociale presso la sede territoriale del Consorzio IRIS di Biella, Mediatrice Familiare (iscritta AIMS) e conduttrice di Gruppi di Parola presso il Centro per le Famiglie il Patio di Biella, si è formata presso  l’Università di Genova in Processi di Mediazione nelle Comunità Plurilinguistiche. Collabora come formatrice presso Enaip Piemonte, sede di Biella, al Corso per mediatori interculturali e come relatrice esperta presso l’Università di Torino al Corso di Laurea in Politiche e Servizi Sociali nonché con l’Università  del Piemonte Orientale al Corso di Psichiatria per il Servizio Sociale.

Coordinamento scientifico

Carla Landuzzi, sociologo, ricercatore universitario, vicedirettore scientifico Fondazione IPSSER

Presentazione

Il lavoro in ambito sociale implica il doversi continuamente trovare a vivere relazioni che, a lungo andare, potrebbero comportare una elevata fonte di stress. Spesso queste relazioni “faticose” non sono solo quelle instaurate con le persone afferenti ai servizi socio-educativi, ma anche quelle con i propri colleghi di lavoro oppure operatori di altri servizi.

Nei servizi alla persona inoltre sono tutt’altro che rari gli episodi di violenza a danno degli operatori sociali, spesso assistenti sociali, che, sempre più spesso, si trovano coinvolti in dinamiche aggressive, se non talvolta distruttive, con l’utenza.

Inoltre i profondi cambiamenti dell’ordine sociale, politico, economico e culturale degli ultimi decenni hanno dato origine a scenari di frammentazione e vulnerabilità sociale ed educativa che esigono risposte nuove ed immediate.

I Metodi di Risoluzione Pacifica e Partecipativa dei Conflitti si sono rivelati uno strumento molto utile nella gestione delle differenze e nella trasformazione dei conflitti che nascono nelle relazioni sociali comunitarie.

La mediazione intesa come processo, unita a una maggiore conoscenza della propria e delle altrui personalità, offre la possibilità di affrontare e prevenire situazioni comunicative tese, o interrotte, e di creare dei gruppi di lavoro in grado di valorizzare la diversità come un valore aggiunto.

Affrontare queste tematiche relative ai “conflitti”, in particolare presenti nell’ambito dei servizi alla persona, e porsi delle domande al riguardo, è quanto mai necessario per comprendere il fenomeno e individuare strategie utili a prevenire la violenza o a minimizzarne il rischio a cui sono soggetti assistenti sociali ed educatori.

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE

Compiere un processo non tanto sul gruppo ma con il gruppo, affinché passi dalla coesistenza alla convivenza e acquisisca uno stile, anche esplorando modalità nuove, utile a saper affrontare o prevenire i conflitti che si presentano anche nei servizi e a vivere con più consapevolezza ed efficacia la dimensione relazionale.

OBIETTIVI SPECIFICI

I modulo: Le emozioni e le paure degli operatori in situazioni di conflitto: riconoscerle e nominarle. Capire e gestire i conflitti nel loro epicentro; imparare strategie (anche organizzative) preventive e strategie per difendersi senza aggredire: ipotesi di linee guida

II modulo: Conoscere e comprendere la propria e le altrui personalità e le reciproche dinamiche comunicative

III modulo: Analizzare eventi comunicativi specifici in un’ottica di mediazione comunitaria

Contenuti

Quanti e quali sono i conflitti presenti nei servizi socio educativi? Quanto è diffusa la violenza nei confronti degli operatori sociali? Quali le possibili cause? Com’ è possibile cogliere primi segnali di rischio? Come prevenirli? Quale può essere il ruolo della formazione a tal proposito? Come costruire nella “propria comunità professionale/servizio” linee guida e buone prassi? 

Queste le domande che accompagneranno il percorso formativo alle quali si cercherà di dare possibili risposte, se pur limitate alla breve formazione, rendendo comunque utile interrogarsi e narrare le proprie esperienze professionali, attivando un ampio dibattito sul tema. Verranno alimentati gli spunti di riflessione e suggerimenti utili per la comprensione delle dinamiche sottese e per la costruzione di strumenti utili non solo alla protezione dell’operatore, ma sviluppati anche nell’interesse dell’ “utente” che talvolta esercita violenza ed alimenta conflitti nell’estremo tentativo di “farsi ascoltare”.

Il tema principale sarà dunque il conflitto nei servizi socio/educativi, inteso come un fenomeno a più dimensioni.

La violenza come comunicazione e l’ascolto, anche di se stessi, come prevenzione.

Definizione dei termini: conflitto, aggressività, violenza, distruttività.

Analisi del conflitto e delle sue radici. Individuazione precoce della conflittualità. Gestione del conflitto: trasformazione, soluzione e convivenza in conflitto.

Analisi di conflitti e strumenti per la facilitazione del dialogo. Costruzione di buone prassi e di linee guida all’interno dei servizi.

L’Empatia, il pensiero apprezzativo, l’assertività, accenni di mediazione umanistica e sistemica e di mediazione comunitaria.

La conoscenza di sé, le principali personalità, loro caratteristiche dominanti e modalità comunicative. Apprendimento individuale ed organizzativo.

Metodologia

Teorico-pratica. Uso del workshop teorico-esperienziale per stimolare un apprendimento creativo, sensibile (oltre che razionale) e significativo attraverso dinamiche ed esercizi di lavoro individuale e di gruppo.

Metodologia frontale per alcuni contenuti teorici essenziali preceduta, però, sempre da una modalità di attivazione dell’interesse sul tema e seguita da metodologia dialogica per la costruzione di saperi condivisi.

Uso anche di esercizi di brainstorming, il “ciclo della riflessività” di Graham Gibbs, utile per la conduzione di processi riflessivi su un qualunque evento critico incontrato in ambito lavorativo, riflessioni individuali e di gruppi, con condivisione e negoziazione di tematiche e aspetti essenziali emersi per facilitare il riconoscimento dei saperi dei partecipanti e costruire insieme un nuovo sapere, sintesi.

Requisiti tecnici - didattici

Videoproiettore con amplificazione audio

Lavagna a fogli mobili

Sedie mobili

Accreditamenti
Saranno richiesti crediti formativi per assistenti sociali e crediti ECM per le professioni socio-sanitarie
Date e orari del corso

I Modulo

  • 5 Aprile 2018, ore 9.00 - 14.00
  • 10 Aprile 2018, ore 9.00 - 14.00

II Modulo

  • 17 Aprile 2018, ore 9.00 - 14.00
  • 3 Maggio 2018, ore 9.00 - 14.00

III Modulo

  • 8 Maggio 2018, ore 9.00 - 14.00
Quota di iscrizione

Costo: € 200,00 + IVA

PROMOZIONI:

Iscrizione entro il 05/03/2018: € 150,00 + IVA

Iscrizione di 2 o più dipendenti di un medesimo ente con emissione di un'unica fattura: € 150,00 + IVA per ogni iscritto

Iscrizione per chi ha partecipato a precedenti corsi della Fondazione IPSSER: € 150,00 + IVA

Alloggio

E' possibile alloggiare presso la sede del corso.

Il costo della camera ad uso foresteria non è compreso nella quota di iscrizione.

E' necessario accordarsi preventivamente con la segreteria: 051 6566289.