P. Canova, D. Rizzuto – Fate il nostro gioco

inv_2070Win For Life, Slot machine, Superenalotto, Roulette, Gratta & Vinci, Lotto, Bingo… molti giochi, un’unica speranza: vincere! Chi non si è abbandonato al sogno di diventare milionario con l’acquisto di un biglietto della lotteria? Ma quanto questo sogno è davvero a portata di mano? Ed è proprio piccola la spesa da affrontare? Quanto è equo il prezzo del biglietto? Quali false credenze ci spingono al gioco? Quante informazioni ha il giocatore?
Da queste domande è nata l’esperienza di Fate il nostro gioco – una mostra, una conferenza e adesso finalmente un libro – con l’obiettivo di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo. La convinzione di Paolo Canova (matematico) e Diego Rizzuto (fisico) è che il modo migliore per farlo sia usare la matematica come strumento di prevenzione, una specie di “antidoto logico” per immunizzarsi, almeno un po’, dal rischio degli eccessi da gioco. Perché la matematica è un esercizio di pensiero critico applicato a un ambito in cui “la sorte” c’entra molto poco.
Fate il nostro gioco è quindi un viaggio di scoperte inattese e molto divertenti che ci aiutano a capire che la matematica non fa paura se la si sa raccontare e usare, e che dietro le nostre speranza milionarie ci sono regole ferree che, con i nostri cinque euro dati al tabaccaio, non facciamo che confermare. Preparatevi a giocare, però, perché tra le pagine del libro più volte sarete chiamati a scoprire come funziona la “fortuna”. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

Il presente volume è disponibile presso la nostra biblioteca

Faccia a faccia con Facebook

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Dalla sua nascita Facebook ha offerto alle persone un strumento per creare e mantenere i rapporti sociali in un modo prima inimmaginabile; non stupisce quindi che esso abbia avuto un impatto anche sulla vita delle famiglie adottive. Lo scambio di informazioni riservate o di dati identificativi – una volta di esclusiva competenza dei servizi adottivi – può essere ora gestito ricorrendo a quell’enorme archivio di dati che è internet.
I giovani cercano i propri familiari biologici sul web senza una vera consapevolezza di quanto complesse potrebbero esserne le conseguenze; le famiglie biologiche, dal canto loro, possono fare lo stesso per rintracciare e contattare i propri figli. Tutto ciò pone le famiglie adottive in situazioni di difficile gestione.
Faccia a faccia con Facebook prende in esame le sfide che tutte le parti interessate si trovano a dover affrontare, chiarendo come i genitori adottivi possano contribuire a soddisfare le curiosità dei propri figli, minimizzando nel contempo i rischi per la loro sicurezza e stabilità emotiva.
Il testo affronta gli interrogativi più diffusi tra i genitori adottivi e gli operatori del settore:
– Cosa devono sapere gli adottati e le loro famiglie sull’adozione nell’era di Facebook?
– Cosa devono sapere i genitori sulla tutela della privacy e la sicurezza online nell’interesse dei propri figli?
– Come gestire le complesse situazioni che derivano dai contatti stabiliti senza autorizzazione e senza mediazione?
– Quali tipi di assistenza e risorse sono disponibili?
I casi di studio e le testimonianze riportate nel testo offrono al lettore l’opportunità di avvalersi delle esperienze altrui per individuare i principali rischi e le soluzioni adottabili per gestirli.
Una lettura fondamentale per tutti coloro che vivono la nuova realtà adottiva nell’era dei social network.

Eileen Fursland, autrice di diversi titoli per BAAF (British Association for Adoption and Fostering), organizza corsi di formazione per aiutare i genitori affidatari, adottivi e operatori sociali ad affrontare le sfide poste dai social network. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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3° Workshop Nazionale – Persone in stato vegetativo

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8 Crediti Formativi per assistenti sociali

7 Crediti ECM per professioni socio-sanitarie (vd. programma)

Il messaggio introduttivo di S. E. Mons. Matteo Maria Zuppi

Il saluto di Giuseppe Paruolo

Presentazione dei lavori di Gianluigi Poggi

Introduzione ai lavori di Mons. Fiorenzo Facchini

Intervento di Matilde Leonardi

Intervento di Caterina Romaniello

Intervento di Anna Di Santantonio

Intervento di Maria Simona Bellini Palombini

Sviluppo dell’affettività e cultura del «genere»

inv_2067Educazione di genere e identità di genere sono espressioni che stanno entrando nell’uso comune. Ma di quale genere si parla? E come coinvolge l’identità della persona e l’educazione all’affettività? Quale significato può assumere in relazione alla sessualità umana? Si tratta di una scelta?

Oggi la corrente culturale del gender contesta alcuni stereotipi sociali connessi con il genere maschile e femminile e sostiene la legittimità di altri generi, che rappresentano delle varianti e possono essere connessi a condizioni particolari dal punto di vista biologico o psicologico. Si afferma così una distinzione tra identità di genere e sesso biologico e si rivendica a ciascun individuo la scelta dell’identità di genere che vuole avere. Anche l’idea di orientamento sessuale si presta a ogni interpretazione soggettiva, tanto che il range si fa amplissimo e su Facebook si contano fino a 55 varianti diverse. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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Il conflitto coniugale. Professionalità educative e sociali a confronto

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Bologna, 1 Marzo – 12 Aprile 2016

Corso di formazione modulare per assistenti sociali, insegnanti, educatori professionali, psicologi, psicoterapeuti

Assistenti sociali
15 Crediti Formativi + 5 Crediti Deontologici

Organizzato da:

logo_ipsser  UCIIM

CIC_logo

IVS


Con il contributo di:

FM-BO-RA-QA-2C_BIGfornasini


Per un’ecologia integrale

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30 gennaio 2016, ore 10-12
Lezione magistrale di apertura dal titolo “Per un’ecologia integrale”, di S.E.Mons. Mario Toso
La prima lezione magistrale è aperta a tutti. Per partecipare all’intero corso viene richiesto di effettuare l’iscrizione.
Per motivi organizzativi, chiediamo la cortesia agli interessati di comunicare anticipatamente la propria adesione alla segreteria.

Iscrizioni fino ad esaurimento posti

16 Crediti Formativi per Assistenti sociali

Per informazioni e iscrizioni:
Segreteria Scuola Diocesana di Formazione all’Impegno Sociale e Politico
Tel. 0516566233
Mail: scuolafisp@bologna.chiesacattolica.it

Il rischio psicosociale nelle professioni di aiuto

inv_2064Questo libro affronta la problematica dello stress da un’angolatura eminentemente psicologica cercando di rileggere, nel contesto specifico delle diverse attività, gli effetti dell’eccessivo coinvolgimento con i bisogni delle persone. Il lavoro di ricerca eseguito tra le diverse categorie professionali (psicologi, operatori sociali, medici, infermieri, operatori pastorali) rileva che chi lavora con le persone può correre il rischio di esaurire le proprie energie psicofisiche quando non integra in modo equilibrato le esigenze altrui con le proprie forze: egli reagirà considerando gli utenti come insopportabili perché non apprezzano a sufficienza il suo attivismo, e per difendersi dal rischio della frustrazione tenderà a ritirare il proprio investimento emozionale.Un libro utile per quanti sono impegnati direttamente nelle diverse professioni di aiuto, ma anche per quanti si preparano in questi settori, per conoscerne i problemi reali e per cogliere le eventuali strategie di prevenzione. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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L’auto/mutuo aiuto

Linv_2063‘auto/mutuo aiuto – il processo di aiutare le persone ad aiutarsi, facilitando il confronto e la condivisione delle esperienze problematiche che ciascuno vive – è sempre stato una delle componenti essenziali del lavoro sociale con i gruppi. Questo volume descrive in modo dettagliato e approfondito i concetti teorici che stanno alla base dei processi di mutuo aiuto e le strategie operative per metterli in atto, enunciando, per ogni fase del lavoro di gruppo, le specifiche abilità e competenze che si richiedono al facilitatore. Il ruolo che spetta a questa figura viene esaminato per esteso in relazione a tutte le “tappe” – dalla programmazione iniziale, allo svolgimento degli incontri, alla conclusione e valutazione del percorso fatto insieme – in cui si articola la “vita del gruppo”. Alla base dei processi di mutuo aiuto, secondo Steinberg, si possono individuare nove dinamiche. Compito dell’operatore è cercare, in relazione a ciascuna di esse, di aiutare i suoi interlocutori a riconoscere ciò che li accomuna, per costruire nel gruppo un’identità e una “missione” in comune che permettano di realizzare gli specifici obiettivi dei partecipanti, di risolvere i loro problemi individuali e di valorizzare le risorse e la crescita personale di ciascuno di essi. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

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