F. Maci – Lavorare con le famiglie nella tutela minorile

inv_2043Nell’ambito della tutela minorile, tutti sono d’accordo sull’importanza del lavoro con i genitori, i parenti e le persone significative per il minore, ma per realizzarlo ci sono pochi strumenti di sperimentata efficacia. Questo libro mette a disposizione degli addetti ai lavori una proposta innovativa concreta, ampiamente diffusa a livello internazionale, ma pressoché sconosciuta in Italia: il modello delle Family group conference. L’autrice, dopo una signifi cativa esperienza di lavoro come assistente sociale nei servizi di tutela minorile italiani, ha studiato le Family group conference sul campo, in Gran Bretagna. Ciò le consente di presentarci il modello «dal vivo», secondo un’ottica applicativa agganciata al contesto italiano.
Il volume spiega nel dettaglio cosa sono le Family group conference e come funzionano, in quali ambiti possono venire impiegate, come promuoverne l’utilizzo, formare gli operatori e attivare un servizio che le organizzi. Nel testo si trovano anche utili materiali operativi (griglie, schede, checklist, ecc.) tradotti e adattati alla realtà del nostro Paese. Sul piano teorico-metodologico, il modello viene collocato nel quadro dell’approccio relazionale di rete. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

Il presente volume è consultabile presso la nostra biblioteca

H. Gardner, K. Davis – Generazione App

inv_2042Le “app”, o applicazioni software, fanno ormai parte della vita di tutti noi. L’attuale generazione di giovani in particolare è profondamente dipendente dai media digitali. Howard Gardner e Katie Davis non per nulla chiamano i giovani d’oggi la “generazione app” e in questo suggestivo libro cercano di capire che cosa significhi essere app-dipendente rispetto ad app-attivo e in che modo la vita di questa generazione si differenzi da quella che precede l’era digitale. Tre sono le fondamentali aree dell’esistenza degli adolescenti qui prese in considerazione: l’identità, l’intimità e l’immaginazione. Attraverso innovative forme di ricerca, che comprendono interviste con ragazzi, focus group di quanti lavorano con loro e una comparazione unica nel suo genere di produzioni artistiche giovanili di prima e dopo la rivoluzione digitale, gli autori svelano quali siano gli inconvenienti delle app, che possono ipotecare il senso d’identità, incoraggiare relazioni superficiali con il prossimo e ostacolare l’immaginazione. D’altra parte le opportunità offerte dalle app sono altrettanto impressionanti: possono al contrario promuovere una forte identità, consentire relazioni profonde e stimolare la creatività. Possono essere un freno o uno stimolo. La sfida consiste nel saper andare oltre le modalità prestabilite di utilizzo. Solo così il loro potere può diventare un trampolino per una maggiore inventiva e più alti obiettivi. (Descrizione tratta dall’aletta del libro)

Il presente volume è consultabile presso la nostra biblioteca

Fondazione Emanuela Zancan – Welfare generativo

inv_2041FONDAZIONE E. ZANCAN
Welfare generativo
Responsabilizzare, rendere, rigenerare. La lotta alla povertà. Rapporto 2014

Il concetto di «welfare generativo», introdotto dalla Fondazione Zancan nel Rapporto 2012, ridefinisce le condizioni per lottare contro la povertà al fine di ridurre le pratiche assistenzialistiche, valorizzare le capacità individuali, investire in nuova socialità. I trasferimenti economici possono diventare investimenti. I costi possono trasformarsi in rendimenti. Le pratiche degenerative possono essere sostituite con processi generativi di risorse e capacità. Questo nuovo Rapporto entra nel merito della sintassi del welfare generativo. Lo fa partendo da un presupposto: non si lotta contro la povertà «a prescindere» dalle persone, ma «con» le persone. I numeri della crisi ci consegnano troppe disuguaglianze distribuite in tante realtà sociali e ci dicono quanto ci siamo allontanati dalla Costituzione. Nel tempo i «diritti senza doveri» sono diventati privilegi. I più giovani non possono capirlo e accettarlo. Il Rapporto dedica ai bambini e ai ragazzi poveri un’attenzione particolare. Il focus sulla spesa pensionistica stima quanti beneficiano del diritto all’integrazione al minimo senza averne bisogno. Serve un cambio di paradigma. È necessario per affrontare le difficoltà, malgrado la crisi. Responsabilizzare gli individui significa farli diventare persone per rigenerare una società con sempre meno solidarietà, ridurre le disuguaglianze, dare dignità ai poveri, far ripartire un paese sconfitto.

La Fondazione Emanuela Zancan è una onlus di ricerca scientifica di rilevante interesse sociale. Dal 1964 realizza studi, ricerche, sperimentazioni sui sistemi di welfare. Svolge le proprie attività grazie al contributo di studiosi ed esperti italiani e stranieri. Collabora con enti statali, regioni, province, aziende sanitarie, comuni, università, centri di studio italiani e internazionali, enti privati e fondazioni operanti a servizio delle persone e dello sviluppo sociale. (Descrizione tratta dalla 4° di copertina)

Il presente volume è consultabile presso la nostra biblioteca

Photogallery

22 Settembre 2015 – Convegno regionale di studio nel 50° della morte di Madeleine Delbrel “Il contrasto alla povertà in Emilia Romagna. Le azioni della Chiesa e della Regione”

23 Aprile 2015 – Presentazione del volume “Natura e cultura nella questione del genere”

Ottobre / Dicembre 2014 – Corso di formazione sull’assistenza domiciliare anziani

Marzo 2014 – Corso di formazione sull’assistenza a persone in stato di disabilità grave

26 Gennaio 2013 – Convegno sui pericoli del gioco d’azzardo

Gennaio 2013 – Corso di aggiornamento sull’assistenza a persone in stato vegetativo

Ottobre 2012 – Corso di formazione su clown-therapy, pet-therapy e star-therapy

Maggio 2012 – Corso di aggiornamento sul minore nelle relazioni familiari complesse